Per Eiaculazione precoce intendiamo quando l’eiaculazione si manifesta prima o poco dopo la penetrazione vaginale, in un tempo di latenza stimato dal soggetto come eccessivamente breve.

eiaculazione

Il DSM – 5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi Mentali) redatto dall’ APA (American Psychiatric Association) la definisce come “ una modalità persistente o ricorrente di eiaculazione che si verifica durante i rapporti sessuali, circa un minuto dopo la penetrazione vaginale e prima che l’individuo lo desideri. Tali sintomi devono essere presenti come minimo per 6 mesi e in tutte o quasi tutte le occasioni di attività sessuale ”.
Non sono stati invece stabiliti specifici criteri per le attività extra vaginali. Di certo possiamo ritenere che l’eiaculazione precoce è tutt’altro che infrequente ancor prima che vi sia la penetrazione, per esempio durante i preliminari, arrecando un disagio clinicamente significativo nel soggetto che la sperimenta e nel partner.
L’eiaculazione precoce colpisce più del 20-30% degli uomini. Insieme al disturbo erettile è una delle sofferenze maschili più frustranti per l’uomo. Escludendo cause organiche come prostatiti, malattie della tiroide o condizioni di astinenza da alcool o droghe, le principali cause psicogene associano l’eiaculazione precoce a fattori di vulnerabilità individuale come un’immagine insoddisfacente di sé e bassa autostima. Può essere presente in associazione un quadro di depressione, di ansia generalizzata o ansia sociale prestazionale e conseguentemente anche una comorbilità col disturbo erettile. Le conseguenze dell’eiaculazione precoce possono provocare enorme preoccupazione e disagio sia nel maschio che nella partner, generando uno stato di frustrazione e aspettative negative reciproche, innescando diversi fattori di mantenimento o peggioramento del disturbo. Se l’eiaculazione accade durante i preliminari, questa condizione può essere causa di difficoltà di concepimento.