Coinvolge sia il genere maschile che femminile, sia soggetti etero che omosessuali. L’ansia da prestazione sessuale la possiamo considerare una specifica forma della piu’ ampia categoria dell’ansia sociale. La caratteristica di questa specifica, è la tendenza al comportamento evitante allorché ci si trova al cospetto di occasioni sociali o di coppia ove si può configurare la prospettiva di un approccio sessuale.

disturbisessuali

Analogamente all’ansia da prestazione scolastica, sportiva o professionale, l’ansia da prestazione sessuale si evidenzia quando vige la forte necessità di dare la massima importanza alla performance in cui l’alto standard diviene la regola di vita. Uno stile perfezionistico dunque, finalizzato all’ottenimento del riconoscimento sociale. Questa strada unica e “obbligata”, intrapresa per raggiungere elevati standard prestazionali, rischia di generare un’eccessiva attenzione e un controllo esasperato sulle sensazioni emotive e corporee sia proprie che del partner.

Può accadere quindi, che prima, durante o dopo la performance, si inneschino pensieri a contenuto irrazionale e catastrofico circa un eventuale esito non conforme allo standard desiderato. Tale intensa preoccupazione può generare alcuni quadri tipici dei disturbi sessuali. Nell’uomo tra i disturbi che possono essere riconducibili all’ansia da prestazione rileviamo il disturbo erettile, l’eiaculazione precoce, l’eiaculazione ritardata, il disturbo del desiderio ipoattivo maschile secondario a uno stato depressivo da evitamento sociale. Nella donna, il Disturbo del desiderio sessuale e dell’eccitazione femminile, il Disturbo dell’orgasmo femminile, la dispareunia che può a sua volte esitare nel quadro clinico del vaginismo.

L’ansia da prestazione sessuale, se non trattata può abbattere la nostra autostima, esacerbare l’ansia sociale ed esitare in autentici attacchi di panico. E’ facile quindi intuire come possa inoltre compromettere l’equilibrio della coppia neoformata o stabile, ma anche influenzare negativamente i tentativi d’approccio del soggetto “single”. Si generano così modelli comportamentali caratterizzati da un alto grado di controllo delle relazioni accompagnati da atteggiamenti timorosi, poco spontanei, strategici , sino a condotte evitanti il rapporto sessuale col proprio partner, o a manifestare un atteggiamento di chiusura verso possibili nuove esperienze di vita.